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Informazioni su abruzzo


Popolazione:

1.243.690 abitanti

Superficie:

10.794

Confini:

A nord con le Marche, a est con il Mar Adriatico, a sud con il Molise e a ovest con il Lazio.

Agricoltura:

L'agricoltura di questa regione non si presenta molto sviluppata a causa della sfavorevole superficie territoriale; essa dà, comunque, patate, ortaggi, frumento, barbabietole da zucchero, granoturco, uva, olio ed avena. Caratteristiche sono le colture della liquirizia e dello zafferano, mentre in declino si dimostra essere l'allevamento del bestiame. Di una certa importanza sono anche la produzione ortofrutticola, soprattutto con insalate e fichi, e la pesca. Da ricordare, anche se non rivestono una primissima rilevanza, la produzione di tabacco e di ciliegie.

Paesaggi:

Si può tranquillamente affermare che il territorio abruzzese non presenta pianure, visto che è la regione più montuosa dell'Italia peninsulare. Fra Teramo e L'Aquila, infatti, si trova il Gran Sasso d'Italia, un grandioso massiccio di rocce calcaree lungo più di 30 Km che presenta numerose vette che superano i 2.000 m; la cima principale, che è anche la più alta di tutto l'Appennino, è il "Corno Grande" (2.914 m), mentre il "Corno Piccolo" (2.637 m), una sua diramazione, si presenta come una piramide rocciosa. Anticamente, sul Gran Sasso vi erano molti, grandi ghiacciai; ai giorni nostri, invece, ne esiste uno solo, piccolo (il "Calderone"), che è l'unico ghiacciaio dell'Appennino. Dopo il Gran Sasso, la "Maiella" è il più importante gruppo dell'Appennino. E' meno alta del Gran Sasso, meno arida e meno aspra e raggiunge la sua massima altitudine con il "Monte Amaro" (2.795 m). I principali corsi d'acqua della regione sono l'Aterno-Pescara (145 Km), il Sangro (117 Km), il Trigno (85 Km) ed il Vomano (75 Km), mentre i laghi più importanti sono quello di Scanno e quello di Campotosto, anche se quest'ultimo è un lago artificiale. Il clima, mite lungo la costa, diventa continentale all'interno. Infine, non resta che parlare dello stupendo Parco Nazionale d'Abruzzo, istituito nel 1923 e la cui superficie è di 40.000 ettari. La sua fauna è caratterizzata dalla presenza di rarissimi esemplari di lupi e di orsi marsicani, mentre la flora si presenta con foreste ricoperte da faggi e da pini silvestri. Topografia: Montagna 65,1% Collina 34,9%

Industria:

Pur possedendo ancora notevolissimi limiti, le attività industriali abruzzesi stanno via via cercando di svilupparsi e, ai giorni nostri, possono contare su discreti settori, come quello chimico, alimentare, tessile, dell'abbigliamento e della carta. Le aziende operanti nei settori appena citati sono concentrate principalmente nelle città di Chieti e Pescara, anche se pure L'Aquila può vantare alcuni piccoli centri industriali. Un fatto molto importante inerente questo paragrafo è la crescita nell'ultimo decennio della manodopera con il conseguente stabilirsi (e non l'aumentarsi!) della disoccupazione. Per quanto riguarda il settore terziario, infine, vi è da sottolineare l'importanza del turismo, soprattutto quello balneare, e le varie attività commerciali.

Città:

Il capoluogo della regione è L'Aquila, città posta al centro di una grande conca solcata dal fiume Aterno. Abbastanza sviluppate sono le attività artigianali, commerciali ed industriali, ma la produzione agricola resta comunque la principale fonte di reddito della città; infatti, molto importanti sono le coltivazioni di patate, di granoturco e di uva. Le industrie si presentano, invece, di medie e piccole dimensioni, e operano nei settori della lavorazione del legno, della carta e dei prodotti agricoli. Abbastanza sviluppato è anche il turismo, sia estivo che invernale. L'Aquila può vantare alcune belle opere monumentali, quali la chiesa di Santa Maria di Collemaggio, il Castello e la chiesa di San Bernardino. La provincia, infine, comprende gran parte del Parco Nazionale d'Abruzzo. Altra città molto importante dell'Abruzzo è Pescara, affacciata sul Mar Adriatico e posta sulle sponde dell'ononimo fiume. L'economia della città si basa soprattutto sulle attività commerciali e industriali, di cui si evidenziano i settori alimentare, metalmeccanico e dell'abbigliamento. Il commercio è importante grazie alla presenza del porto di Pescara, mentre a sua volta è fiorente il turismo balneare. La città non possiede opere artistiche importanti e solo la casa di Gabriele D'Annunzio, infatti, suscita un qualche interesse nel turista. Teramo, capoluogo di provincia situato su un ripiano a 30 Km dal Mare Adriatico, possiede una buona attività agricola (uva, ortaggi, barbabietole e cereali) affiancata da una discreta attività industriale (settori alimentare e tessile). Abbastanza sviluppato è il turismo balneare. La cattedrale, di epoca romanico-gotica, la chiesa di San Francesco e la chiesa di San Getulio sono i monumenti artistici più interessanti di Teramo. Di Chieti c'è solamente da dire che presenta un'agricoltura sviluppata, grazie alle coltivazioni di uva, cereali e barbabietole, ed un fiorente allevamento. L'attività industriale è in via di espansione, così come il turismo. Dal punto di vista artistico si trovano soltanto alcuni resti di tempi romani e del foro. Località turistiche: Pescara, Vasto, Giulianova e Silvi Marina sono fiorenti centri balneari, mentre Roccaraso e Tagliacozzo sono notevoli centri montani.

Personaggi:

Gli unici personaggi famosi aventi origini abruzzesi sono Gabriele D'Annunzio (1863-1938) ed Ignazio Silone (1900-1978). Il primo, notissimo poeta e scrittore dei primi dei Novecento, inizialmente si fece conoscere nel campo letterario per la collaborazione al "Capitan Fracassa" ed alla "Cronaca bizantina" e successivamente per i più conosciuti romanzi "Il piacere" ed "Il fuoco", le poesie "Le Laudi" ed "Il canto nuovo" e le tragedie "La fiaccola sotto il moggio" e "Fedra". D'Annunzio fu anche un convinto estremista di sinistra e volontario dell'esercito quando l'Italia entrò in guerra. Trascorse gli ultimi anni della sua vita in completa solitudine, dopo un'esistenza ispirata ad un'attività febbrile, ad un sensuale ed ardente "vivere inimitabile". Il secondo personaggio, ovvero Ignazio Silone (il cui vero nome era Secondo Tranquilli), è stato un noto scrittore e deputato del PSI degli anni cinquanta. Nel 1945 direttore dell'"Avanti", giornale di chiaro stampo comunista, Silone ha poi preferito abbandonare la scena politica per svolgere l'attività che più di tutte prediligeva, e cioè quella di scrittore. Le sue opere letterarie più importanti sono "Fontamara", "Pane e vino", "Il segreto di Luca" ed "Uscita di sicurezza", quest'ultima scritta con chiari tratti autobiografici.

Storia:

Abitato da vari popoli italici, come Vestini, Marsi, Marrucini e Peligni, ecc. il territorio dell'odierno Abruzzo fu sottomesso dai Romani verso il 300 a.C.. La regione restò sotto il loro controllo fino al 476 d.C., anno in cui ebbe termine la storia dell'Impero romano; successivamente il territorio abruzzese fu sottomesso dapprima dai Goti ed in seguito dai Longobardi, due popoli barbarici che governarono in maniera rude e spietata. Nel 773 Carlo Magno occupò l'Abruzzo e lo divise in vari ducati e piccoli feudi; questi ultimi cominciarono a venire sottratti per mano dei Normanni, che piano piano divennero i signori delle terre abruzzesi, comandati dal loro re Ruggero II. Ai Normanni succedettero gli Svevi, i quali furono scacciati quasi subito dalla dominazione angioina, che a sua volta fu sostituita da quella spagnola. Quest'ultima, mal vista dalla gente abruzzese, fu caratterizzata dalle numerose e dure rivolte popolari; proprio per causa di questo motivo, gli Spagnoli furono costretti a dividere la regione in tre province: L'Aquila, Chieti e Teramo. Si ebbe questa divisione anche nei periodi delle dominazioni austriaca e borbonica. Dal 1860, a seguito dell'impresa dei Mille, l'Abruzzo fa parte dello Stato italiano.

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