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Informazioni su emilia-romagna


Popolazione:

3.899.170 abitanti

Superficie:

22.124

Confini:

A nord con Lombardia e Veneto, ad est con il Mar Adriatico, a sud con le Marche, la Toscana e la Repubblica di San Marino, ad ovest con Liguria e Piemonte.

Agricoltura:

L'agricoltura dell'Emilia-Romagna si presenta come una delle più progredite d'Italia; i motivi di questo "successo" devono essere ricercati e collegati nell'ampia e fertile pianura presente e nei moderni ed attrezzatissimi macchinari. I principali prodotti emiliani sono il frumento, il granoturco, la barbabietola da zucchero e la frutta, mentre abbastanza diffusi sono le colture di ortaggi e di riso. Anche l'allevamento del bestiame riveste molta importanza; infatti, quello di questa regione è addirittura il secondo in Italia, preceduto solamente da quello della Lombardia, e riguarda i bovini e, soprattutto, i suini. Molto apprezzata è anche la produzione di vini, mentre di notevolissima importanza si presenta la pesca marina, che può vantare di avere quasi 1/5 del pescato nazionale.

Paesaggi:

L'aspetto fisico dell'Emilia-Romagna si presenta molto vario e caratteristico; infatti, il territorio regionale si divide in due grandi zone, una collinare e l'altra pianeggiante, mentre solo una piccola parte si può definire montuosa. Le maggiori altitudini della regione si raggiungono con la "Rupe di Bismantova" (1.047 m) e con il "Monte Titano" (749 m), situati nell'Appennino e formati da masse di calcare che resistono maggiormente all'erosione rispetto ai terreni circostanti; per questo sembrano innalzarsi più imponenti sul resto del paesaggio. La vasta pianura che attraversa la parte settentrionale della regione è quella Padana, in cui scorrono un notevole numero di corsi d'acqua, più o meno lunghi. Di questi ultimi, i più importanti sono la "Trebbia", il "Taro", il "Parma", la "Secchia" ed il "Panaro", che sono affluenti di destra del Po, ed il "Reno" (che con i suoi 211 Km è il fiume più lungo della regione), il "Lamone", il "Savio" e la "Marecchia", i quali sboccano direttamente nell'Adriatico. Per quanto riguarda la costa dell'Emilia-Romagna c'è solamente da dire che, essendo molto bassa e sabbiosa, è totalmente presa d'assalto dai molti turisti estivi. Il clima di questa regione si presenta caldo ed umido in estate e freddo e molto piovoso durante il periodo invernale. Topografia: Montagna 25,1% Collina 27,1% Pianura 47,8%

Industria:

Le attività industriali di questa regione sono tra le più importanti di tutta Italia e si presentano con le varie aziende tessili, meccaniche e dell'abbigliamento. Una menzione a parte deve essere fatta per i poderosi impianti chimici di Ferrara e Ravenna e per il grandissimo sviluppo del settore alimentare emiliano; infatti, quest'ultimo presenta importanti industrie che producono pasta (Barilla), formaggi (parmigiano-reggiano), prosciutti, mortadelle e zamponi. Notevoli sono anche i vari settori metalmeccanici (famosa è la casa automobilistica "Ferrari" di Maranello), vetrario, farmaceutico ed elettronico. Il vero motivo del grande sviluppo industriale dell'Emilia-Romagna è che, accanto alle grandi e famosissime aziende, sorgono piccole e medie imprese che lavorano ininterottamente e duramente per tutto l'arco dell'anno, facendo sì che l'industria regionale ne tragga solamente benefici. Nel settore terziario, infine, riveste una qualche importanza il commercio, mentre molto fiorente è il turismo, soprattutto sulla riviera adriatica nel periodo estivo.

Città:

Il capoluogo dell'Emilia-Romagna è Bologna, situata presso lo sbocco della valle del fiume Reno, alle falde delle colline sub-appenniniche. La città presenta un'economia abbastanza sviluppata soprattutto dal punto di vista industriale; infatti, Bologna possiede aziende di media importanza di tipo metalmeccanico, meccanico, dell'abbigliamento e, soprattutto, alimentare (molto famosa è la pasta bolognese), mentre di scarso rilievo sono la coltivazione di cereali, barbabietole, foraggi e l'allevamento. Le opere artistiche più importanti della città sono la torre degli Asinelli e della Garisenda, le chiese di San Domenico e San Francesco (queste due costruite in uno stupendo stile gotico) ed i palazzi Bevilacqua e Bocchi. Altra bellissima ed importante città della regione è Parma, posta al centro della fascia pianeggiante che si snoda tra gli estremi rilievi collinari dell'Appennino e il corso del Po. Dal punto di vista economico, Parma è famosa in tutta Europa per la produzione del latte e dei prosciutti, mentre, per quanto riguarda l'industria, una qualche rilevanza hanno quelle meccaniche, dell'abbigliamento e, naturalmente, quelle alimentari. I monumenti più importanti della città risalgono al periodo medievale, come il Duomo ed il Battistero, mentre altre opere di notevole bellezza sono le chiese della Madonna della steccata e di San Giovanni Evangelista, il Teatro Farnese (XVII secolo) ed il Teatro Regio. Di Ravenna è importante sottolineare la buona attività portuale ed il discreto apporto agricolo che la contraddistingue. Città posta ad una decina di chilometri dalla riva del Mar Adriatico, questa provincia può vantare bellissimi monumenti: i più conosciuti sono il mausoleo di Teodorico, la chiesa di Sant'Apollinare in Classe ed il Battistero Neoniano. La seconda città per numero di abitanti dell'Emilia-Romagna è Modena, situata al centro della fertile pianura compresa tra i fiumi Secchia e Panaro, è un centro commerciale abbastanza sviluppato, che presenta industrie molto piccole ma sufficientemente fiorenti. Le sue opere artistiche più importanti sono il Duomo, affiancato dal celebre campanile denominato "Ghirlandina" (alto circa 90 metri), e le chiese di San Filippo Neri e di San Pietro. La frazione emiliana di Piacenza, invece, possiede una superficie prevalentemente montuosa e collinare ed è la frazione regionale posta più a nord. L'economia di questa provincia, al contrario delle altre, è equamente divisa tra attività industriale e attività agricola; infatti, le varie coltivazioni di piselli, cocomeri e barbabietole da zucchero hanno uguale importanza delle note industrie vetrarie, meccaniche, chimiche ed alimentari. I suoi monumenti da ricordare sono il Duomo, la chiesa di San Savino ed il Palazzo Farnese. Un'altra città della regione che presenta un gran numero di opere d'arte di notevole rilevanza è Ferrara, bella e prosperosa frazione emiliana. Per quanto riguarda l'economia della città bisogna sottolineare che è soprattutto incentrata sull'attività industriale, caratterizzata dalle varie aziende metalmeccaniche, alimentari, chimiche, meccaniche e da altre minori. L'aspetto agricolo si evidenzia soprattutto (e quasi solamente) con il commercio della frutta. Il Duomo, il Palazzo di Ludovico il Moro, il Castello estense ed i Palazzi di Schifanoia e dei Diamanti sono la testimonianza monumetale dei vari periodi storici della città. Rimini, importantissima e bellissima località turistica posta nella Riviera adriatica romagnola, è capoluogo di Provincia dal 1992. L'economia cittadina, inutile dirlo, è basata quasi esclusivamente sull'afflusso turistico estivo, mentre di minore importanza sono le industrie alberghiere, alimentari e la produzione di prodotti frutticoli. Pochi sono i monumenti importanti di questa città; infatti, sono rimasti soprattutto resti dell'epoca romanica ed i medievali Palazzi dell'Arengo e del Podestà e la Chiesa di Sant'Agostino. Su Reggio nell'Emilia c'è da sottolineare l'importanza del suo nodo ferroviario e stradale e le grandi industrie casearie, alimentari e delle carni insaccate. Poco sviluppata è l'attività agricola. Dal punto di vista artistico sono da ricordare il Duomo, la Cattedrale, il Teatro comunale e la chiesa di San Giovanni Evangelista. Ultima città da menzionare è quella di Forlì-Cesena, divenuta capoluogo di Provincia nel 1992 proprio con l'annessione di Cesena alla città di Forlì. L'economia della città si basa soprattutto sulle varie industrie metalmeccaniche, tessili ed alimentari, mentre rivestono minore importanza le produzioni agricole. I pochi monumenti presenti in questa città corrispondono al nome di "Chiesa di San Mercuriale" e di "Palazzo del Podestà". Località turistiche: Riccione, Bellaria, Cesenatico ed i Lidi Ferraresi sono importanti centri balneari, Salsomaggiore è conosciuta per le sue terme, mentre Bologna, Parma e Ferrara sono famose per la presenza di notevoli opere d'arte.

Personaggi:

L'Emilia-Romagna presenta un buon numero di personaggi famosi legati alla sua storia. Per iniziare l'argomento si può parlare di Luigi Galvani (1737-1798), professore di anatomia all'Università di Bologna e noto per le sue osservazioni sulle contrazioni muscolari prodotte dal contatto di un arco metallico con gli arti di una rana, che servirono di base ad Alessandro Volta per l'invenzione della pila elettrica. Altro personaggio importante legato al nome di questa regione è Guglielmo Marconi (1874-1937), lo scienziato che effettuò la prima comunicazione a distanza mediante onde elettromagnetiche. Le sue ricerche cominciarono già in età giovanissima e, vedendo che in Italia non vi erano possibilità di ampliamento di esse, nel 1896 si trasferì in Gran Bretagna, dove fondò la "Marconi's Wireless Telegraph Co.Ltd." e dove soprattutto mise a frutto le sue doti, che gli consentirono di migliorare le sue apparecchiature fino a trasmettere segnali tra Poldhu (Cornovaglia) a Saint John's (Terranova), dimostrando che le onde elettromagnetiche possono superare la curvatura terrestre. Nel 1909 conseguì il premio Nobel per la fisica, nel 1930 divenne presidente dell'Accademia d'Italia e nel 1935 gli fu assegnata la cattedra di Onde elettromagnetiche all'Università di Roma. Grande compositore operistico, Giuseppe Verdi (1813-1901) debuttò nel 1839 alla Scala con il brano "Oberto conte di San Bonifacio". Tre anni dopo compose il famoso e bellissimo "Nabucco", che lo consacrò definitivamente come uno dei maggiori drammaturghi musicali del periodo. Le altre favolose opere musicali di Verdi sono conosciute in tutto il Mondo con il nome di "Aida", "Traviata", "Rigoletto", "Trovatore" ed "Otello", brani caratterizzati dalla pietà per il contrasto doloroso delle passioni umane. Giovanni Pascoli (1855-1912), famoso poeta della seconda metà dell'Ottocento, visse un'infanzia ed una giovinezza contrassegnate dal periodo anarchico del nostro Stato e dall'internazionalismo socialista che era presente. Dopo essersi laureato, Pascoli insegnò in varie cattedre prima di prendere il posto del Carducci in quella di Bologna; c'è da dire che ha molto influito sulla sua maturazione artistica la perdita prima del padre e poi della madre. Le maggiori interpretazioni pascoliane sono contenute in opere come "Myricae", "Canti di Castelvecchio, "Poemetti" ed "Odi ed inni", brani scritti con tecnica raffinata e con notevole presenza di onomatopee e di apporti dialettali. Nome abbastanza conosciuto è anche quello del fisico e matematico Evangelista Torricelli (1608-1647), collaboratore del grandissimo Galileo. Nominato matematico e filosofo del granduca di Toscana, Torricelli fu l'inventore del barometro a mercurio dimostrando che la pressione atmosferica che si esrcita sulla superficie libera del mercurio è uguale a quella esercitata sulla propria base dalla colonna di mercurio. Inoltre, per quanto riguarda la sua attività matematica, generalizzò il metodo degli indivisibili di B. Cavalieri. Infine, non resta che parlare di Ludovico Ariosto (1474-1533), il massimo poeta italiano del Rinascimento. Della sua giovinezza sono da ricordare le "Elegie", scritte in volgare, e i "Carmina", con evidenti influssi di Orazio. Successivamente fu autore del notissimo "Orlando furioso", scritto sulla traccia dell'"Orlando innamorato" del Boiardo ma dotato di una sua struttura autonoma ed organica. Altre opere che rivestono una qualche importanza letteraria sono le "Satire", scritte con un'impronta moralistica, ed il "Negromante".

Storia:

Anticamente dominata dai Liguri e dagli Umbri, l'Emilia-Romagna conobbe un felice periodo sotto la dominazione etrusca, che trasformò i primitivi villaggi di palafitte in eleganti città in muratura. In seguito la regione passò sotto il controllo dei romani (circa nel 200 a.C.) ed alla sua caduta (476 d.C.) venne suddivisa in due territori: uno orientale, con capitale Ravenna, che dipendeva dall'Imperatore di Bisanzio (Impero Romano d'Oriente) ed uno occidentale, che comprendeva le città di Reggio, Parma e Piacenza, sotto il dominio degli Eruli e degli Ostrogoti prima e dei Longobardi poi. Questi ultimi furono successivamente sconfitti dai Franchi, con i quali l'Emilia poté essere governata da feudatari; in seguito le città della regione si eressero a liberi Comuni e quindi in Signorie, tra cui è d'obbligo ricordare la Famiglia degli Estensi, che governò fino al 1800. All'inizio del 1700 l'Emilia-Romagna si presentava suddivisa in tre grandi parti: una era costituita dal "Ducato di Parma e Piacenza" (Borboni), un'altra dal "Ducato di Modena e Reggio" (Estensi) e l'ultima dalla "Romagna" (Stato della Chiesa). All'inizio del diciannovesimo secolo Napoleone aggregò la regione alla Repubblica Cispadana, cacciando così gli antichi Signori dell'Emilia. Il suo dominio però ebbe vita breve, cosicché la frazione italiana passò di nuovo sotto il potere dello Stato della Chiesa (che ebbe di nuovo la Romagna), di Maria Luisa d'Austria (che ebbe il Ducato di Parma e Piacenza) e di Francesco IV di Borbone (che ebbe il Ducato di Modena e Reggio). Questa situazione durò fino al 1859, quando, per mezzo di un unanime plebiscito popolare, l'Emilia-Romagna venne annessa al Regno d'Italia.

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