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Informazioni su lazio


Popolazione:

5.031.230 abitanti

Superficie:

17.227

Confini:

A nord con la Toscana, a est con l'Umbria, le Marche e l'Abruzzo, a sud con il Molise e la Campania, a ovest con il Mar Tirreno.

Agricoltura:

L'agricoltura di questa regione si presenta abbastanza produttiva lungo le fascie costiere, dove vi sono buone colture ortofrutticole (da sottolineare la produzione dei carciofi), di frumento e di olive, mentre molto povera è la zona interna di montagna, dove solo la viticoltura riveste una qualche importanza. Caratteristiche del Lazio sono anche le colture dei cocomeri, dei peperoni e del nocciolo, mentre l'allevamento si evidenzia soprattutto con quello ovino e con quello di bufale (dal cui latte si ricava la famosissima mozzarella). La pesca, infine, non è una grande fonte di reddito ma resta comunque abbastanza praticata nei porti di Civitavecchia ed Anzio.

Paesaggi:

Il territorio fisico della regione si presenta prevalentemente collinoso, mentre i tratti pianeggianti e montani occupano una bassa percentuale dell'intera superficie. A nord si trovano quattro caratteristici gruppi montuosi di origine vulcanica, che prendono il nome di "Monti Volsini", "Monti Sabatini", "Monti Cimini" e "Colli Albani", mentre nella zona appenninica si elevano massicci imponenti, come i "Monti Reatini", che culminano nella vetta del Terminillo (2.213 m). Molto complicata è invece l'idrografia del Lazio, perché si è formata in un territorio montuoso, di diversa origine e costituzione, continuamente modificato da eruzioni e movimenti di innalzamento e abbassamento del terreno. Il principale fiume della regione è, comunque, il Tevere, che con i suoi 405 Km è il terzo fiume d'Italia dopo il Po e l'Adige; esso nasce al Poggio delle Vene, a quota 1.268 m, sul versante orientale del monte Fumaiolo, segue pressoché parallelamente l'andamento degli Appennini per poi gettarsi nel Mar Tirreno. Gli altri fiumi che rivestono una qualche importanza sono il Liri-Garigliano (168 Km) e l'Aniene (108 Km). Per quanto riguarda l'argomento "laghi", c'è da sottolineare la loro caratteristica origine vulcanica ed anche la notevole vastità che presentano, tanto da classificarsi tra i più importanti laghi dell'intera penisola italiana. I loro nomi sono "Lago di Bolsena" e "Lago di Bracciano", mentre importanti ma di limitata vastità sono i laghi di Vico e di Albano; caratteristici sono anche i laghi costieri. Il clima si presenta mite lungo le fascie costiere, mentre sui rilievi montuosi gli inverni sono lunghi e rigidi. Infine, non resta che parlare del Parco Nazionale del Circeo, riserva naturale che sorge sul monte da cui prende il nome. Costruzioni disordinate hanno però rovinato la flora e la fauna originarie, che si presentavano, soprattutto, con i bellissimi esemplari di airone rosso e con piccole distese di faggi ed abeti. Topografia: Montagna 26,1% Collina 53,9% Pianura 20%

Industria:

L'attività industriale della regione si presenta molto sviluppata ma con una grande difetto, e cioè che le sue fabbriche più importanti sono incentrate principalmente nelle zone di Roma e di Latina. La capitale, infatti, è il principale centro culturale e commerciale della regione, inoltre è sede di ambasciate, banche, ministeri ed infine è un grandissimo richiamo turistico. Comunque, i settori che rivestono maggiore importanza sono quelli del cinema, informatico, delle telecomunicazioni, alimentare, tessile, chimico e chimico-farmaceutico. Grazie al rapido sviluppo dell'attività industriale e la sempre maggiore importanza economica di Roma su tutta l'Italia, si è evidenziato in questi ultimi decenni un notevole "terziario industriale", al cui fianco vi è da sottolineare la pubblica amministrazione. Importantissimo il turismo, come detto in precedenza incentrato soprattutto nella città di Roma, anche il commercio ha assunto via via sempre più una parte consistente nel settore terziario.

Città:

Il capoluogo della regione, nonché capitale d'Italia, è Roma, bellissima città che sorge sulle rive del Tevere e caratterizzata dal trovarsi sui famosissimi "sette colli" (Campidoglio, Quirinale, Celio, Palatino, Aventino, Esquilino, Viminale). Roma è un grandissimo centro storico, artistico e monumentale, ma è anche un centro religioso (il suo territorio comprende infatti lo Stato del Vaticano) e politico (è la sede del Presidente della Repubblica italiana, del Parlamento e di tutti gli organi del governo). Inoltre è un importantissimo centro per le comunicazioni stradali (da essa si irradiano le storiche strade consolari Appia, Aurelia, Cassia, Flaminia, Salaria, Prenestina, Tiburtina e Casilina), autostradali, aeree e ferroviarie. Molto sviluppata è, ovviamente, l'economia della città, che si basa sulle grandi industrie siderurgiche, cinematografiche, dell'alta moda, fotografiche, elettroniche, radio-televisive, dell'abbigliamento ed alimentari. Roma è da secoli una delle massime e più ambite mète turistiche del mondo, e questo grazie al fascino ed a quel pizzico di mistero che essa esercita sulla gente. Innumerevoli sono le opere artistiche che caratterizzano questa stupenda città; i più importanti ed i più famosi sono, comunque, il celeberrimo Colosseo, la Fontana di Trevi, Piazza di Spagna, Piazza Navona, il Foro romano, porta Pia (opera di Michelangelo), la chiesa di San Carlo ai Catinari, Piazza Colonna e l'arco di Settimio Severo. Altra importante città della regione è Latina, attivo centro commerciale e sede di importanti industrie tessili, elettriche, alimentari e dell'abbigliamento; l'attività agricola si basa invece sulla produzione di nocciole, cocomeri, peperoni e frumento. Abbastanza sviluppato il turismo, incentrato principalmente in ambito balneare, visto che la città non offre nessun monumento di una qualche importanza. Viterbo, situata su un piano ai piedi dei Monti Cimini, è un attivo centro agricolo (nocciole, ortaggi, uva) e un modesto centro industriale (siderurgiche, meccaniche, alimentari). La città conserva notevoli testimonianze medievali, quali il palazzo papale, le chiese di Santa Maria della Verità e di San Francesco ed il santuario rinascimentale di Santa Maria della Quercia. Posta alle falde sud-occidentali del Terminillo, Rieti non presenta una fiorente economia, comunque una qualche importanza hanno le produzioni di zucchero, olive ed uva e le industrie tessili ed alimentari. I monumenti più importanti di Rieti sono la cattedrale, la chiesa di Sant'Antonio Abate, il Palazzo Vescovile e la chiesa di San Francesco. Infine non resta che parlare di Frosinone, piccolo centro che presenta un'industria in via di sviluppo (settore meccanico, alimentare, delle lavorazioni del legno e del vetro) ed una buona produzione agricola (frumento, nocciole, olive, uva). Non vi sono importanti opere monumentali da menzionare. Località turistiche: Fregene, Gaeta, Lido di Ostia e Sabaudia sono conosciuti centri balneari, Roma è famosissima per le sue magnifiche opere d'arte e Fiuggi è nota in tutta Italia per i suoi caratteristici centri termali.

Personaggi:

Un nome illustre legato alla regione Lazio è quello di Giuseppe Gioacchino Belli (1791-1863), uno dei maggiori poeti dell'Ottocento. Le sue opere letterarie sono principalmente scritte in lingua dialettale, e quindi in romanesco, e sono testimoniate dai circa duemila sonetti pubblicati dopo la sua morte. Proprio nei sonetti il poeta trovò la forza di denunciare, tramite il linguaggio violento e spietato del popolo, lo stato d'ingiustizia e di miseria in cui la Roma papale era da secoli condannata a vivere, dando voce alla rassegnazione, all'ironia, allo scetticismo, alla ribellione senza speranza di chi può sfogare solo nel turpiloquio. Inoltre il maggior numero di sonetti sono scritti in una forma che presuppone un interlocutore, un pubblico presente, nella consapevolezza che la vita del popolo e le sue sensazioni non nascono nella solitudine, ma sono corali. Altro personaggio famoso del Lazio è Pietro Metastasio (vero nome Pietro Trapassi, 1698-1782), noto poeta ed autore drammatico italiano. Dopo aver passato la giovinezza sotto l'educazione di Vincenzo Gravina, che lo avviò alla carriera ecclesiastica, alla morte di quest'ultimo Metastasio si trasferì a Napoli, dove ebbe un notevole successo come lirico encomiastico e drammatico. Personaggio ammiratissimo, Metastasio fu chiamato a Vienna in veste di poeta cesareo e qui fu autore delle sue opere più importanti: "Demetrio", "Olimpiade", "Demofonte" e "La poetica d'Orazio tradotta e commentata". San Tommaso d'Aquino (1225-1274) fu invece teologo e filosofo, che impostò i rapporti tra filosofia e teologia e tra ragione e fede, escludendo una opposizione, stabilendo una equilibrata subordinazione della filosofia alla teologia, della ragione alla fede. La sua idea era che, infatti, le verità di fede non sono irrazionali bensì razionali e la ragione umana svolge nella loro difesa e conferma un proprio ruolo insostituibile. Le sue opere più importanti sono "Summa theologica", "De unitate intellectus" e "Summa contra Gentiles". Infine, importantissimi sono Caio Giulio Cesare (100-44 a.C.) ed il figlio adottivo Augusto (Caio Giulio Cesare Ottaviano, 63 a.C.-14 d.C.), due nomi illustrissimi della storia romana. Il primo fu un grande statega militare e grande uomo politico, autore di innumerevoli vittorie militari sugli avversari, mentre il secondo, grazie alla vittoria di Azio su Antonio, fu il primo vero imperatore romano, colui che pose fine alle guerre civili di quei tempi.

Storia:

Quando sulle rive del Tevere nacque Roma, la regione era abitata dall'antico popolo italico dei Latini. Essi erano stanziati in un piccolo territorio a sud del Tevere, chiamato poi dai Romani Lazio antico ("Latium vetus"). Le città dei Latini erano unite in una specie di lega religiosa presieduta da Alba Longa; ma non appena la città latina di nuova costruzione raggiunse una certa importanza, cominciò la sua brillante «carriera» di dominatrice del mondo. Si sostituì immediatamente ad Alba Longa come città guida della lega e divenne il centro indiscusso della regione. Il «Latium vetus» riconosceva come suo centro religioso e quindi politico la città di Roma. Questo avveniva alla metà circa del VII secolo avanti Cristo. Nei successivi due secoli la città di Roma venne disturbata nella sua opera di unificazione politica della regione da due gravi avvenimenti: l'offensiva degli Etruschi e l'invasione dei Galli. I due pericoli vennero però superati; anzi, i Romani adottarono, di quei popoli, molti usi e costumi utili. Successivamente Roma sottomise città e popolazioni vicine: Equi, Volsci, ecc. Al lazio più antico si vennero così ad aggiungere altri territori, designati nell'insieme col nome di «Latium adjectum», cioè Lazio aggiunto. Nell'ordinamento regionale dato da Augusto all'Italia, il Lazio («vetus» e «adjectum») venne compreso, insieme alla Campania, nella «regio I». Del Lazio odierno rimaneva fuori quella zona a nord del Tevere che faceva parte della regione chiamata Etruria. Durante gli anni gloriosi dell'impero, il Lazio godette, come buona parte dell'Italia, i frutti della sbalorditiva potenza raggiunta dal popolo romano. Ma alla caduta dell'impero dovette pure subire le tristi conseguenze delle invasioni di popoli stranieri. In mezzo a quel caotico periodo di lotte e di invasioni, acquistò sempre maggiore importanza la figura del vescovo di Roma, par la sua autorità religiosa e per la sua autorità politica. Egli, infatti, enormemente ricco, svolgeva una larghissima opera di assistenza alle popolazioni afflitte dalle miserie portate dalle continue guerre. Al papato si inchinarono anche genti straniere: ad esempio, i Longobardi e i Franchi; furono appunto costoro che, attraverso ricche donazioni territoriali, diedero inizio alla formazione dello Stato dalla Chiesa (ricordiamo la famosa donazione di Sutri, fatta dai Longobardi). Nessuna regione italiana fu tormentata da tanti odii, lotte e congiure, come il Lazio durante tutto il Medioevo. Ciò era dovuto alla presenza di troppa gente che voleva spadroneggiare. In quelle discordie chi ci andava di mezzo era la popolazione, costretta a vivere nel pericolo e nella continua miseria. La stessa Roma, la gloriosa e superba città imperiale, era ridotta a un lercio paesucolo; ad un certo momento i suoi abitanti non raggiungevano le 20000 anime. I «padroni» più riottosi erano i cosiddetti baroni, cioè le famiglie feudali. Le alleanze fra queste varie autorità si intrecciavano in una varietà infinita di casi; come se non bastasse, nella lotta entrava spesso e volentieri qualche imperatore tedesco. Questo periodo caotico si prolungò sino all'inizio della storia moderna. Fra tutti i contendenti rimane sola la Chiesa, che continuò ad amministrare per oltre tre secoli i suoi territori. Durante il Risorgimento lo Stato della Chiesa passò all'Italia e da allora la storia del Lazio s'identifica con quella dalla nazione italiana.

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