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Informazioni su lombardia


Popolazione:

8.831.264 abitanti

Superficie:

23.859

Confini:

A nord col Svizzera, ad est con il Trentino-Alto Adige ed il Veneto, a sud con l'Emilia-Romagna, ad ovest con il Piemonte.

Agricoltura:

L'agricoltura lombarda si presenta come una delle più progredite d'Italia. La bassa Pianura Padana, potendo contare su un'ampia disponibilità di acqua e su un moderno ed attrezzato sistema di irrigazione, fornisce abbondanti raccolti di granoturco, ortaggi, riso e foraggio, che sono anche i principali prodotti agricoli della regione. Proprio la presenza di foraggi favorisce l'allevamento di bovini e suini, con la conseguente produzione di carne, latte e latticini. Nelle campagne lombarde, inoltre, prevale la forma di conduzione diretta, la terra è cioè coltivata da contadini-proprietari. Ultimamente, però, molto notevole è stata anche la diffusione delle grandi aziende agricole; infatti, quasi un terzo del totale delle campagne lombarde è affidato alla gestione di queste aziende, organizzate con una precisa mentalità industriale. La coltura della vite è diffusa nelle zone collinari, mentre la parte meno sviluppata della Lombardia è costituita dalle zona montuosa dove l'agricoltura e l'allevamento sono condotti ancora con metodi tradizionali. Abbastanza importante è anche la produzione del legno di pioppo, che serve principalmente per alimentare l'industria cartaria.

Paesaggi:

La Lombardia occupa la parte centrale della Pianura Padana e delle Alpi ed è una delle poche regioni che non si affacciano sul mare. La sua parte alpina è costituita dall'arco che si distende dal Sempione allo Stelvio e comprende le "Alpi Lepontine", le "Alpi Retiche" e le "Alpi Orobie". La massima altitudine si trova nelle "Alpi Retiche" e si presenta con il nome di Monte Bernina (4.052 m), mentre altre vette importanti sono l'Ortles (3.899 m), il Cevedale (3.764 m) e l'Adamello (3.554 m), che si trovano lungo il confine con il Trentino, il Disgrazia (3.678 m), il Monte Leone (3.552 m) e l'Adule (3.406 m). In questa regione si trovano anche i due più grandi ghiacciai delle Alpi italiane: quello dei Forni, nel gruppo del Cevedale, che presenta un'area di circa 17 Kmq, e quello del Mandrone, nel gruppo dell'Adamello, di circa 13 Kmq; complessivamente i ghiacciai lombardi sono 216 e si estendono per una superficie di circa 146 Kmq. Per quanto riguarda le Prealpi, invece, le sue cime principali sono il Monte Blumone (2.830 m) nelle "Prealpi Canoniche", la Presolana (2.521 m) nelle "Prealpi bergamasche", e le Grigne in Brianza (2.410 m). La zona pianeggiante più importante della Lombardia è costituita dalla notissima Pianura Padana, la più vasta pianura italiana che occupa quasi la metà della Lombardia. La regione, comunque, presenta due diversi tipi di pianura, e cioè l'"alta pianura" e la "bassa pianura", limitate da una zona detta dei "fontanili" o "resorgive", dove l'acqua penetrata nei terreni permeabili dei pianalti e dell'alta pianura è costretta a raffiorare. Tutti i fiumi della Lombardia sono affluenti di sinistra del Po e sono l'Adda (313 Km), l'Oglio (280 Km) ed il Ticino (248 Km), che attraversano la pianura obliquamente, da ovest ad est, seguendo il degrado della zona in tale direzione verso il Mar Adriatico. Inoltre, la Lombardia possiede i più bei laghi d'Europa, che corrispondono ai nomi di "Lago Maggiore", "Lago di Como" e "Lago di Garda"; quest'ultimo, che è anche il maggiore dei laghi italiani per vastità, si estende nella zona prealpina tra Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige, ha una superficie di ben 370 Kmq, un perimetro di 155 Km ed una profondità massima di 346 m. Il bacino che alimenta il lago è molto modesto: unico immissario di una certa importanza è il Sarca, un fiume che scende dall'Adamello e vi confluisce presso Torbole. Il secondo lago d'Italia per vastità è il "Lago Maggiore", che presenta una superficie di 212 Kmq (42 Kmq, però, sono di proprietà svizzera) ed una profondità massima di 372 m. Il suo principale immissario è il Ticino, che vi entra a nord e le sue coste sono alte e spesso ripide lungo le quali l'incontrano rinomati centri di villeggiatura. Il clima, data la grande varietà fisiologica della regione, si presenta freddo e rigido nelle zone ad alte altitudini e caldo ed umido in pianura, specialmente in prossimità dei laghi. In conclusione, c'è da dire che il famoso Parco Nazionale dello Stelvio appartiene in parte alla Lombardia e presenta in questa zona stupendi esemplari di camosci, stambecchi, marmotte ed ermellini. Ma di questo bellissimo Parco se ne parlerà più ampiamente nel capitolo riguardante il Trentino-Alto Adige. Topografia: Montagna 40,6% Collina 12,4% Pianura 47%

Industria:

Nel secolo scorso la Lombardia è stata una delle prime regioni industriali italiane. Anche oggi l'industria è il settore di attività più importante: basti pensare che su ogni 100 italiani addetti a tale attività, 25 risiedono in Lombardia. A differenza del Piemonte dove, fra tutti i settori, prevale quello metalmeccanico dominato dalla FIAT, in Lombardia si produce di tutto. Fra le principali citiamo l'industria metalmeccanica (automobili autocarri, macchine utensili, ecc.); l'industria chimica (gomma, raffinazione dei prodotti petroliferi, fibre artificiali, prodotti farmaceutici); l'industria alimentare (insaccati, surgelati, dolci, birra); l'industria tessile, delle confezioni e delle calzature, l'industria dei mobili (in Brianza); l'editoria, la moda. Notevole anche lo sviluppo dell'industria edile che è stata favorita dalla forte concentrazione di popolazione e quindi dal boom che, negli anni '50-'60, ha caratterizzato l'edilizia privata e pubblica, anche a seguito della forte immigrazione. Le industrie lombarde sono diffuse in tutto il territorio, ma si addensano soprattutto nel Milanese. La loro concentrazione ha contribuito a una radicale trasformazione del paesaggio, provocando in alcune zone anche notevole degrado ambientale: inquinamento delle acque e dell'atmosfera, congestione del traffico, insufficienza d'acqua, ecc. La Lombardia ha sviluppato molto tutte le attività commerciali e, più in generale, quelle terziarie. Da questa regione proviene il 40% delle esportazionn italiane dei prodotti lavorati e qui giungono, circa nella stessa percentuale, le materie prime importate. Il commercio lombardo è favorito anche dalla presenza a Milano di numerose manifestazioni fieristiche (che si svolgono ormai in ogni periodo dell'anno) e dall'attività di molte case di moda le cui creazioni sono apprezzate ed esportate in tutto il mondo. Oltre al commercio, la Lombardia ha sviluppato altre attività, molte delle quali legate o dipendenti dall'industria. Fra queste le banche, le assicurazioni, i servizi di consulenza, le agenzie di pubblicità, il turismo e i servizi di raccolta e di analisi dei dati mediante i computer, ecc.

Città:

Il capoluogo della Lombardia è Milano, situata al centro della pianura lombarda tra le Alpi ed il Po e tra l'Adda ed il Ticino. Grazie alla sua favorevole posizione, Milano è una delle principali città italiane per le attività industriali, commerciali e finanziare; questa metropoli può contare, inoltre, un numero notevolissimo di industrie di qualsiasi genere. Passando al discorso artistico, questa città presenta moltissimi monumenti, teatri, musei e Cattedrali; l'opera milanese più famosa è, come tutti ben sapranno, il Duomo, iniziato nel 1386 e costruito in stile gotico. Il monumento presenta sulla sua sommità (circa 108 m) la "Madonnina" in bronzo dorato, mentre all'interno si trovano stupende vetrate, alcune delle quali risalgono al 1400, l'altare maggiore con tempietto in bronzo del Pellegrini ed il coro in noce scolpito. Costruiti in stile rinascimentale sono, invece, il Castello Sforzesco, l'Ospedale Maggiore (detto Ca' Granda), la cappella Portinari in Sant'Eustorgio e la chiesa di Santa Maria presso San Satiro. Lo stile rococò è rappresentato soprattutto dalla Chiesa di San Francesco di Paola, mentre il Palazzo Belgioioso, il teatro alla Scala ed il prospetto del Palazzo Reale sono le testimonianze dell'aspetto neoclassico della città. Per quanto riguarda le biblioteche, da ricordare sono l'antichissima biblioteca "Ambrosiana", la Comunale e la Trivulziana, mentre la pinacoteca di Brera, la pinacoteca Ambrosiana, il Museo archeologico e quello sacro di Sant'Ambrogio, il Museo del Duomo e la Galleria d'arte moderna nella villa Reale sono i musei più importanti di Milano. Altra città lombarda è Bergamo, che si divide in "Bergamo Alta", situata ai piedi delle Prealpi bergamasche, e in "Bergamo Bassa", posta in pianura. Oltre ad essere una bellissima città, grazie soprattutto ad opere come la chiesa di Santa Maria Maggiore, costruita all'esterno in stile romanico ed all'interno in stile barocco, la Cappella Colleoni ed il duomo, Bergamo è famosa anche come buon centro industriale avente un buon clima caratteristico. Brescia si trova situata in una favorevole posizione geografica che la rende un notevole centro industriale. Antica città romana, conserva tuttora resti del teatro, della curia e del campidoglio; dell'epoca rinascimentale si trovano invece la Loggia e la Torre dell'Orologio e, del 1700, il Duomo Nuovo, al quale tre secoli più tardi fu aggiunta la cupola. Famosissima per il suo lago, che è il primo fra i laghi italiani per profondità massima (410 m), Como è soprattutto un importante centro turistico e vanta anche bellissimi monumenti come la Cattedrale, la chiesa di Sant'Abbondio e quella di San Fedele. Altra città lombarda è Varese, situata ai piedi delle Prealpi lombarde. I monumenti caratteristici della città sono la chiesa di San Vittore, che presenta la facciata in stile neoclassico, ed il battistero romanico di San Giovanni; nei pressi della città sorge il Sacro Monte. Di Sondrio non c'è molto da dire, se non che è un importante centro turistico soprattutto alpino e che comprende l'intero bacino del fiume Adda. I suoi monumenti più importanti sono il Santuario della Sassella e la Collegiata settecentesca. Pavia, invece, posta presso la confluenza del Ticino con il Po, è un attivo centro agricolo ed industriale e presenta una moltitudine di opere artistiche: di epoca romanica sono le chiese di San Pietro in Ciel d'Oro, di San Teodoro, di San Michele e di Santa Maria in Betlemme. Di epoca gotica sono la chiesa di San Francesco ed il castello dei Visconti, mentre del Rinascimento è bellissima testimonianza il Duomo; per quanto riguarda lo stile barocco e rococò vanno ricordati il Palazzo Mezzabarba e la chiesa di Santa Maria delle Grazie. Assolutamente da menzionare è la stupenda e conosciutissima "Certosa di Pavia", una chiesa caratterizzata dalla sontuosa decorazione della sua facciata e dai molteplici affreschi che si trovano all'interno di essa. La città di Cremona, situata alla sinistra del Po ed a valle della confluenza del fiume Adda, presenta soprattutto una notevole industria alimentare (famosi sono ad esempio i suoi torroni). Dal punto di vista monumentale, la città offre ai suoi turisti il Duomo, affiancato dalla celebre torre campanaria detta "torrazzo", il battistero ottogonale, la chiesa di Sant'Agostino, la loggia dei Militi ed i palazzi Fodri, Raimondi e Cittanova. Mantova, posta in un'ansa del fiume Mincio, è una città interessante soprattutto dal punto di vista delle opere artistiche; infatti, importanti sono il Palazzo Ducale, che comprende l'antico Castello di San Giorgio, poi il Palazzo Bonacolsi, la Torre della Gabbia, la chiesa di Sant'Andrea e quella di Santa Maria e la Rotonda di San Lorenzo. Per quanto riguarda le città di Lecco e Lodi, c'è da sottolineare la bella chiesa di Santa Maria per la prima ed il Duomo, il santuario dell'Incoronata, la chiesa di San Francesco e la chiesa di Sant'Agnese per la seconda. Località turistiche: Bormio e Madesimo sono importanti centri alpini, Boario è molto famosa per le sue acque termali e tutti i paesi posti lungo il Lago di Garda sono mete di numerosi afflussi turistici.

Personaggi:

Il nome più famoso e prestigioso della Lombardia è forse quello di Alessandro Manzoni (1785-1873), il notissimo autore de "I Promessi Sposi". Ma prima di approfondire questa fenomenale opera letteraria è d'obbligo parlare brevemente della sua vita. Figlio di Pietro e di Giulia Beccaria e nipote di Cesare Beccaria, Manzoni trascorse un'infanzia molto triste sia per la separazione dei genitori nel 1792 sia per il nuovo matrimonio di sua madre con il patrizio Carlo Imbonati. Divenne quindi ateo ed iniziò a scrivere le sue prime poesie, come l'"Adda" ed i famosi quattro "Sermoni", mentre nel 1805 raggiunse la madre Giulia a Parigi, dove venne a contatto con il fiore dell'intellettualità francese. Un fatto molto importante della vita di Manzoni è il matrimonio con la ginevrina Enrichetta Blondel ed il successivo ritorno al cattolicesimo; questo fatto ha molto influito sul poeta anche dal punto di vista letterario, visto che compose opere come l'"Adelchi", "La Pentecoste" e soprattutto, come già detto in precedenza, "I Promessi Sposi". Questo capolavoro letterario è un romanzo storico (cioè la storia si svolge in uno scenario realmente esistito con i protagonisti inventati dalla fantasia dell'autore) che vuole insegnare, così come crede il suo autore, che la sola Fede può garantire un significato provvidenziale alla vita e alla storia, altrimenti ridotte ad un seguito inspiegabile d'infelicità. La morte dell'amata moglie e la perdita di quattro delle sue cinque figlie, portarono Manzoni ad isolarsi sempre più dal mondo esterno, chiudendosi in se stesso ma scrivendo comunque sempre moltissimo, come il saggio "Del romanzo storico" e la "Relazione intorno all'unità della lingua" con la relativa "Appendice"; durante l'ultimo anno della sua vita scrisse l'incompiuto saggio "Dell'indipendenza della Italia". Altro nome illustre che ha le proprie origini lombarde è Cesare Beccaria (1738-1794), giurista, economista e scrittore laureatosi in giurisprudenza all'Università di Pavia; le sue opere sono il saggio "Del disordine e de' rimedi delle monete nello stato di Milano nel 1762" e soprattutto il libro "Dei delitti e delle pene", che riscosse da subito un immediato successo. Nel 1768, su una cattedra creata appositamente per lui, fu nominato professore di economia politica nelle scuole palatine di Milano. Alessandro Volta (1745-1827) è stato invece un grandissimo fisico, il primo a creare un dispositivo (pila di Volta) con cui si potè ottenere la corrente elettrica; questo era formato da un insieme di dischi di ferro e zinco alternati e separati da strati di panno imbevuti con una soluzione salina. Antichissimo ma famosissimo nome lombardo è quello di Virgilio (70 a.C.-19 a.C.) (nome esteso "Publio Virgilio Marone"), noto poeta latino autore dell'"Eneide", delle "Bucoliche" e delle "Georgiche". Infine non resta che parlare del Caravaggio (1573-1610), ovvero "Michelangelo Merisi". Formatosi artisticamente a Milano presso la bottega di Simone Peterzano, è pittore famoso soprattutto per le opere "Canestro di frutta", "Buona Ventura", "Vocazione" e "Martirio di San Matteo", "Conversione di San Paolo", "Morte della Vergine", "Deposizione", "Cena di Emmaus" e "Madonna del rosario".

Storia:

La storia della regione inizia con l'arrivo in "Italia" dei Galli, che si stanziarono nell'Italia Settentrionale e fondarono alcune città, tra le quali spiccava già allora per importanza Milano. Quando i Galli furono sconfitti dai Romani, questi ultimi cambiarono il nome della zona "lombarda" con quello di Gallia Cisalpina e, in seguito alla divisione dell'Impero in quello d'Oriente e d'Occidente, Milano divenne sede imperiale al posto di Roma. Successivamente, però, la Lombardia dovette subire numerose devastazioni da parte dei Barbari per poi divenire per due secoli dominio dei Longobardi (dai quali prese il nome di "Longobardia", poi trasformato nell'attuale nome di "Lombardia"). Dal IX secolo fino al XVI secolo, la Lombardia conobbe un periodo d'oro, iniziato sotto il comando di Carlo Magno; da ricordare è sicuramente la grande vittoria ottenuta a Legnano dalle truppe lombarde contro l'esercito dell'imperatore Federico Barbarossa, che consentì alle città della regione di costituirsi in liberi Comuni. Questi ultimi, però, ebbero vita breve, in quanto, nel 1311, Matteo Visconti ottenne la nomina a "vicario imperiale su tutta la Lombardia"; un aspetto positivo di questo dominio è l'arricchimento di stupendi edifici in tutta la regione, come ad esempio l'inizio delle costruzioni del Duomo a Milano e della Certosa a Pavia. Alla Signoria dei Visconti successe nel 1450 quella degli Sforza, che trovò in Ludovico il Moro il suo uomo più potente e prestigioso. Con l'inizio del XVI secolo comincia anche un lungo e doloroso periodo di dominazioni straniere: dapprima la regione subì il dominio dei francesi e, successivamente, quello degli spagnoli. Nel 1714, quando la dominazione spagnola fu sconfitta da quella austriaca, la Lombardia fu sommersa dall'imperatrice Maria Teresa di grandi riforme, la quale soppresse dazi e tasse che ostacolavano i commerci, istituì nuove scuole pubbliche, concesse una certa libertà di pensiero e favorì le ricerche scientifiche. Dopo un breve periodo passato sotto il dominio di Napoleone Bonaparte, i lombardi non videro più bene come prima gli austriaci, i quali furono infatti sconfitti nel 1859, in seguito alla seconda guerra per l'indipendenza, nelle famose "Cinque giornate di Milano". Con la proclamazione del Regno d'Italia del 1861, la Lombardia fa parte del nostro Paese.

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